volantino

L’Associazione Alessandro Peluso onlus, si dedica al progetto, che prende il nome di

“Accogli un bambino Bielorusso”

 

che prevede l’ospitalità di minori provenienti da Minsk, capitale bielorussa, e da tutte le varie province presenti sul territorio.

Questo progetto consiste nell’ospitare in Italia, bambini orfani, che vivono in case famiglie o in istituto. Di solito coloro che scelgono di fare questa esperienza sono famiglie, nel nostro caso che vivono nel territorio campano, che desiderano  aiutare chi è in difficoltà, offrendo così una speranza per il futuro a questi piccoli bambini che hanno avuto un inizio difficile già dai primi anni della nascita.Stiamo parlando infatti di bambini, abbandonati, bambini ai cui genitori è stata negata la patria-potestà, bambini che al mondo possono contare solo dell’ospitalità degli istituiti in cui vivranno fino al compimento della maggiore età.

L’associazione, attenta dunque a questa problematica sociale, ha dato e continua a dare, da diversi anni, questa importante opportunità a coloro  che vogliono aiutare bambini  abbandonati.Grazie a questo progetto e a queste famiglie che si propongono di accogliere, questi minori possono, almeno durante le vacanze natalizie ed estive, vivere in un atmosfera serena, sentire il calore familiare di cui sono stati privati dalla nascita e riscontrare così benefici sul piano fisico ma soprattutto su quello psicologico.

I bambini possono soggiornare in Italia per circa 120 giorni l’anno, giorni durante i quali potranno finalmente godere di un clima familiare che ogni bambino merita di avere.Questi minori secondo il regolamento Bielorusso, in materia di soggiorni all’estero, possono viaggiare subito dopo il compimento del settimo anno di età, pertanto le famiglie accoglienti, sanno che è possibile ospitare un bambino o una bambina a partire da quell’età in su fino ai 18 anni.

L’amore non ha vincoli di sangue

Certo, l’accoglienza è sempre un’esperienza forte, sia per la famiglia ma soprattutto per il minore. Pensiamo ad un bimbo che si trova in un nuovo contesto, che deve affrontare la sfida di una nuova lingua, rapportarsi a due genitori, lui che di genitori non ne ha mai sentito parlare, quanto pensiate sia difficile affrontare questa nuova situazione?Sicuramente a questa domanda rispondereste tanto, eppure vi assicuriamo che le difficoltà sono solo uno scoglio iniziale dei primi giorni. L’empatia che può nascere con questi bambini è  così forte e immediata che è difficile da poterla scrivere in poche righe, solo una famiglia accogliente può raccontare questo tipo di  esperienza, questa storia familiare, eh si, perchè dopo la prima accoglienza si diventa famiglia a tutti gli effetti.Per molti l’accoglienza di un  bambino cambia letteralmente la vita e stiamo parlando  non solo di quelle famiglie che non hanno avuto la fortuna di avere figli naturali ma anche in quelle dove ci sono, accogliere diventa qualcosa di così prezioso, un’esperienza unica.

Questo progetto dunque  oltre ad avere il compito di aiutare chi vive in  situazioni svantaggiate, ci da anche un altro grande insegnamento, ci dimostra  infatti che l’amore non deve avere per forza vincoli di sangue e che la famiglia è il bene più prezioso.

 

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