7.01.2016
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bandiera-bielorussa

Governo: Repubblica presidenziale
Divisione amministrativa: 6 provincie regionali più una municipalità di Minsk (capitale)
Capitale: Minsk
Altre città: Gomel, Mogilev, Vitebsk, Grodno
Lingua: bielorusso, russo
Gruppi etnici: bielorussi, russi, polacchi, ucraini
Religione: ortodossi 32% Cattolici 18%
Paesi confinanti: Russia, Lettonia, Lituania (Nord-est, Nord-ovest), Ucraina (sud), Polonia (Ovest)
Fiumi principali: Neman, Pripjat, Dnepr
Monti principali: morfologia generalmente piana. Cima maggiore Dzyarzhynskaya Hara (345 metri)
Laghi principali: la nazione presenta circa 11.000 laghi
Clima: da continentale a marittimo
Geografia
La Bielorussia è generalmente piana, a tratti paludosa o collinare (circa 160 metri) ma senza importanti rilievi, essendo il maggiore di questi di soli 345 metri (Dzyarzhynskaya Hara).
Circa il 34% del territorio della Bielorussia è ricoperto da foreste, mentre il resto è caratterizzato da numerosi laghi (se ne contano 11.000) e da tre fiumi principali, il Neman, il Pripyat e il Dnepr.

Il clima della Bielorussia è a tratti marittimo a tratti continentale, gli inverni sono freddi, le estati fresche e umide con una temperatura media di 18 °C.
Il territorio della Bielorussia è ancora in fase di bonifica dalla fuga radioattiva della centrale di Cernobyl nella vicina Ucraina.

Politica e società
Il 27 luglio del 1990 la Bielorussia si auto proclamò stato sovrano dalla Russia. La dichiarazione di indipendenza venne dichiarata il 25 agosto del 1991 e completata il dicembre successivo. La nazione adotta la propria Costituzione ufficiale nel 1994 con ulteriori emendamenti nel 1996 e nel 2004; uno dei principi fondamentali della costituzione è la garanzia dei diritti e delle libertà ai cittadini della Repubblica della Bielorussia.
Oggi la Bielorussia si presenta alla comunità internazionale come una Repubblica presidenziale governata da un presidente (da oltre 13 anni il presidente è il controverso Alexander Lukashenko) e da una Assemblea Nazionale (Parlamento bicamerale: Senato e Camera dei Rappresentanti). Il governo include un Consiglio dei Ministri, con a capo il Primo Ministro. Il sistema giudico della Bielorussia comprende una Corte Suprema e altre corti, tra cui la Corte Costituzionale e le corti nazionali.
Storia
La Bielorussia è stata abitata sin dall’età della pietra. La storia della nazione iniziò tuttavia solo nel periodo medievale, nel quale il territorio si ritrovò ad essere sotto il dominio dei Tartari.
I secoli successivi furono segnati dalle invasioni straniere e dal controllo politico-sociale effettuato da culture come quella ucraina, polacca e lituana, nonché successivamente russa al termine del XVIII secolo.
Nel 1919 venne fondata la Repubblica Socialista Sovietica Bielorussia e la nazione entrò a far parte dell’URSS.
Negli anni del 1930 sotto Stalin, centinaia di migliaia di bielorussi vennero uccisi; ulteriori esecuzioni vennero effettuate dai nazisti tra il 1939 e il 1945 (il territorio conteneva oltre 200 campi di concentramento).
Il dopoguerra è stato segnato dall’appartenenza della nazione al controllo sovietico di cui ne segue le sorti. Nel 1986 il disastro di Cernobyl nella vicina Ucraina ne segna le sorti future.
Nel 1991 la Bielorussia diventa uno Stato sovrano indipendente. Oggi, nonostante il criticismo politico della comunità internazionale, la società bielorussa si presenta determinata al riconoscimento dei propri diritti liberali e al riconoscimento della propria identità nazionale.

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