famiglia

L’amore è la capacità di avvertire il simile nel dissimile.
(Theodor Adorno)

Quanto siamo spaventati dalla diversità? Non siate avventati nel rispondere, e soprattutto non abbiate paura di farlo in modo affermativo.

La diversità, si sa, talvolta spaventa, intimorisce, non ci fa comprendere dinamiche comportamenti, perché tutto è così dissimile dal nostro essere. Eppure questa stessa diversità non dovrebbe essere vista come un limite, un freno, come un qualcosa da guardare da lontano, bensì dovrebbe essere concepita coma una ricchezza, come un’opportunità di scambio e di crescita personale.

Chi partecipa ad un progetto di accoglienza, come il nostro, lo sa bene,  che ospitando un bambino che viene da molto lontano  dovrà  fare i conti con la diversità, tutti i giorni. Il bambino ospitato,è un bambino solo, che parla una lingua tutta sua, che è abituato ad essere indipendente, ad occuparsi di se stesso, abituato a seguire regole e dettami diversi dai nostri. Ogni bambino che arriva in Italia porta con se la sua storia di vita familiare  bruscamente interrotta o  per alcuni mai conosciuta, ognuno di essi arriva con la speranza di vivere un’esperienza unica e per molti di loro questa lo sarà veramente, perché i progetti di accoglienza cambiano le vite  non solo di chi viene ospitato ma che di chi ospita.

Una frase ricorrente che spesso le famiglie accoglienti che partecipano da tempo a questo tipo di progetto dicono è “Credevamo di fare questa esperienza per donare qualcosa, alla fine siamo noi che abbiamo ricevuto  qualcosa”. Eh si perché come spesso accade, ad insegnare di più agli adulti  sono  proprio i bambini, che con la loro semplicità e spontaneità riescono a rovesciare le dinamiche più classiche, rompendo gli schemi. Quel bambino così diverso, venuto da lontano inizia a far sentire la sua presenza, con la sua diversità, ma una diversità che non fa più paura anzi, fa sorridere, fa pensare e ci fa comprendere qualcosa in più sul suo mondo. Le due culture quella  italiana e quella bielorussa, si incontrano,  iniziano ad essere culture vicine e la diversità non è più un limite ma una ricchezza.

Perché solo l’amore di una famiglia riesce a trasformare il lontano, in vicino, lo sconosciuto in conosciuto. Solo la famiglia ha il potere di farlo.

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