26.04.2016
|
0 Commenti
||
13040898_10207490834927478_8316395144410261418_o

Oggi 26 aprile 2016,  ricorre il triste anniversario dei 30 anni dello scoppio della Centrale nucleare di Chernobyl. Questa zona risulta pressochè deserta, prima dello scoppio era formata da case negozi,scuole e tutte sorte per accogliere le famiglie degli operai della centrale nucleare, oggi invece è una zona fanstasma, che mette i brividi, gli unici a sostare in questo luogo sono gli ingegneri e gli operai che lavorano tutti i giorni per 8 ore alla manutenzione della centrale  per cercare di arginare danni.Il reattore è stato imprigionato in un sarcofago di migliaia di metri cubi di cemento armato, ma la fiamma è praticamente eterna,quesi a sembrare un vulcano in perenne attività creato dall’uomo.

Le conseguenze di questo disastro sono immense,secondo quanto emerge dai rapporti di Greenpeace, si stimano duecentomila vite stroncate dalla radioattività solo dal 1991 al 2000, e un aumento dei tumori in Bielorussia del 40%. In uno studio diffuso un mese fa, l’associazione ambientalista rivela che i livelli di radiazioni sono addirittura aumentati nei cereali e che i bambini nati trent’anni dopo Chernobyl bevono ancora latte contaminato. I governi di Bielorussia e Ucraina, a causa della crisi economica, hanno smesso di monitorare le aree a rischio. La tragedia sembra dunque non volersi arrestare ma silenziosamente miete ancora tante vittime.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Translate »