Ogni associazione, indipendentemente dalla tematica di cui si occupa sa che “per  mantenersi in vita”deve poter contare su un budjet che permetterà loro di poter svolgere tutte le attività al meglio. Le associazioni di volontariato essendo no profit e quindi  senza scopo di lucro vivono prettamente di autofinanziamenti e di donazioni provenienti da una parte di cittadinanza che si dimostra attiva e sensibile alle emergenze sociali.

Purtroppo anche se le tematiche sociali sostenute da queste associazioni risultano nobili e importanti per l’intera società, “tale blasone”  non da di diritto all’accesso di fondi istituzionali e quindi chi si trova in una realtà associativa sa che dovrà  cavarsela in qualche modo, attuando strategie per raccogliere  fondi e poter così realizzare i  propri progetti.

Grandi e piccole realtà associative

Raccogliere fondi è una delle maggiori sfide che un’associazione deve affrontare ma è anche una  delle  attività indispensabili per poter realizzare progetti solidali.

Nel tempo le raccolte fondi sono cambiate e sono state adottate sempre diverse tecniche per perfezionare tali attività. Oggi le maggiori raccolte fondi vengono fatte grazie all’ausilio della tecnologia,  degli sms solidali, campagne sui social network,  messaggi trasmessi sui maggiori media  come radio-tv-stampa, utilizzando un tipo di comunicazione come si può ben intuire  immediata, veloce, articolata, differente a seconda del media utilizzato, che abbia però lo scopo di attirare e coinvolgere il pubblico. Ma è pur vero che tali tecniche, di cui abbiamo appena parlato si riferiscono alle raccolte fondi fatte dalle grandi realtà associative, per quelle piccole, il discorso cambia radicalmente. Non potendo contare sul sostegno di una comunicazione a livello nazionale, per le piccole realtà , la raccolta fondi deve essere vista non ad ampio raggio ma a breve raggio, un raggio che  nel tempo si può ampliare ma che realisticamente deve  puntare  a far conoscere e a istruire la comunità  in senso locale, quella dunque  che ruota intorno all’associazione stessa.

Fermarsi, ascoltare, conoscere, decidere

Una delle classiche raccolte solidali che anche la nostra associazione Alessandro Peluso onlus, svolge è quella della raccolta fondi in strada con gazebo informativo, con la distribuzione di prodotti solidali il cui ricavato va a sostegno del progetto Sorrido grazie a te. Qui la comunicazione è immediata,  il rapporto è uno ad uno, il cosiddetto vis-a-vis  dove la volontaria ferma i passanti e racconta ciò che facciamo, c’è il diritto di replica si possono chiedere informazioni, ci si può confrontare   e sapere  che con un piccolo gesto  si potrà contribuire ad una grande causa.

Fermarsi, ascoltare, conoscere sono i tre passi fondamentali che bisognerebbe fare quando,  un’associazione attraverso i suoi volontari cerca, la vostra attenzione, in quel momento voi rappresentate infatti la comunità che può aiutare. Ultimo passaggio, in questo difficile rapporto di comunicazione è la decisione finale. Scegliere se acquistare un prodotto solidale, o semplicemente fare una donazione vi renderà persone diverse. Questa decisione infatti  vi  trasformerà da semplice passante a  cittadino attivo.

 

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